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Settori di attività

Gli obiettori di coscienza che hanno prestato servizio sostitutivo civile nelle Associazioni di Pubblica Assistenza dal 1981 vengono impiegati in varie mansioni:

Le attività in cui gli obiettori saranno impegnati possono così essere espresse e schematizzate:

- Trasporto Infermi -

  1. soccorso: l’obiettore potrà subito essere impegnato in questo settore solo se proviene dalle file dei volontari preparati allo scopo: altrimenti dovrà frequentare proficuamente il corso di primo soccorso e superare il previsto periodo di tirocinio: in questo caso sarà addetto a questo settore solo nel secondo periodo di servizio civile e mai come "responsabile del primo soccorso".
  2. trasporti secondari: l'impegno del l'obiettore sarà rivolto al trasporto dei pazienti, degli anziani e degli handicappati da sottoporre a dialisi, fisioterapie, a cure particolari o per dimissioni dai luoghi di cura -mediante ambulanze mezzi speciali o normali - come l'accompagnatore o autista (se sottoscritto dallo stesso obiettore come previsto dal punto 4 delle 'Varie" del Prontuario per la gestione degli obiettori);
  3. gestione servizi: in ogni Associazione vi é un punto di coordinamento per la gestione del servizio trasporti infermi, l’obiettore potrà impegnarsi come coadiutore del centralino o della centrale operativa in una delle innumerevoli mansioni previste. Comunque l'obiettore impegnato in questo settore presterà solo collaborazione senza responsabilità alcuna del servizio, svolto da volontari e/o dipendenti dell'Associazione.
- Protezione Civile -

Uno dei settori principali delle Associazioni A.N.P.AS. al quale l'obiettore sembrerebbe più portato, quale area vocazionale vicina alla sua scelta di difesa alternativa della Patria. Attività previste dalle linee programmatiche dell'A.N.P.A.S.:

  1. emergenza: l'obiettore che sceglie, di comune accordo con l'Associazione, di impegnarsi nella collaborazione dell'attività di protezione civile sarà precedentemente, se non proviene già dalle file dei volontari, preparato in maniera adeguata attraverso una formazione teorica e pratica partecipando ad esercitazioni promosse dalla stessa Associazione o da altre realtà territoriali;
  2. prevenzione (fondamentale per l'autodifesa del cittadino): l'obiettore collabora alla redazione di progetti e studi relativi ai rischi cui possono essere sottoposti i beni e gli abitanti del territorio, alla prevenzione da tali rischi ed all'educazione alla cultura della prevenzione;
  3. ricostruzione post calamità: gli obiettori, in possesso di requisiti tecnici e culturali adeguati, collaborano alla progettazione ed attuazione di programmi sociali e di animazione finalizzati al ripristino della normalità nei luoghi colpiti da eventi calamitosi.
- Difesa Ambientale -

Gli obiettori oltre a collaborare ai programmi di cui sopra (protezione civile lettere a, b, c) possono coadiuvare la realizzazione dì progetti e studi relativi alla difesa ambientale del territorio circostante insieme a gruppi di volontari, enti, scuole ed associazioni ambientali del luogo.

- Settori Sociali -

  1. Terza Età: presenta problemi crescenti di emarginazione e solitudine. L'o.d.c. può impegnarsi nell'assistenza agli anziani soli, ma la sua attività andrà diretta, principalmente, alla rivalutazione della funzione dell'anziano nella società ed al recupero, dov'è possibile, della dignità e del l'autodecisione;
  2. portatori di handicap: l'o.d.c. si dedica all'aiuto ed all'assistenza degli handicappati, contemporaneamente si impegna per la difesa dei loro diritti e per educarli all'autogestione;
  3. Immigrati extracomunitari: l'o.d.c. collabora ai programmi dell'Associazione relativi all'assistenza socio-sanitaria e culturale rivolta verso gli immigrati in condizioni di disagio.
  4. gli ultimi: l'o.d.c. collabora inoltre a programmi contro l'emarginazione, le nuove povertà, la tutela dei diritti delle persone.
4 - Promozione

L'o.d.c., forte delle convinzioni che lo hanno portato alla scelta del servizio civile, dovrà dedicarsi a:

  1. formazione alla cultura del volontariato e della solidarietà: l'o.d.c. collabora alla promozione di corsi formativi, nell'ambito delle finalità istituzionali delle Pubbliche Assistenze, all'interno dell'Associazione stessa e nel rapporto con le istituzioni locali.
  2. formazione alla scelta dell'obiezione: collaborazione all’attività di informazione per le Associazioni di Pubblica Assistenza sui temi dell'obiezione di coscienza e del servizio civile.

Questi i settori in cui gli o.d.c., in servizio presso le sedi A.N.P.AS., svolgono prevalentemente la loro attività; ma il loro impegno potrebbe essere destinato anche ad altri settori socio-sanitari: dipende dalle necessità, dalla disponibilità e dalla creatività della loro azione.

In funzione della politica sociale del nostro Movimento, l'assegnazione di o.d.c. può divenire occasione per la creazione di nuove attività associative che, grazie alla freschezza propositiva della loro scelta di obiezione, possono migliorare la qualità delle risposte in funzione dei bisogni emergenti, per una presenza più puntuale, più umana e sociale dei volontari delle Pubbliche Assistenze.

PERTANTO L’OBIETTORE DI COSCIENZA SARA’ CONSIDERATO COADIUTORE DI VARIE ATTIVITA’ SOCIO-SANITARIE E NON ANDRA’ MAI A SOSTITUIRE EVENTUALE PERSONALE DIPENDENTE O VOLONTARIO.


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